Nella giornata di oggi (24/03/2016), compie 90 anni Dario Fo, l’eclettico attore, autore e scrittore italiano il cui genio è riconosciuto in tutto il mondo. Nato il 24 marzo del 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, è una delle menti italiane più prolifiche e brillanti, famoso soprattutto per i suoi testi teatrali e per la sua pungente satira politica. Tutto l’impegno di Fo a servizio dell’arte e della cultura sfocia nel 1997 con l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura. La motivazione addotta dalla Accademia Svedese fa riferimento alla capacità di Fo nell’utilizzare la sua penna per abbattere le mura dentro le quali si rinchiudono i governanti. Chiaramente Dario Fo è molto di più, costruendo una vasta produzione di opere scritte, interpretate e dirette, di cui molte ideate e interpretate assieme alla moglie Franca Rame.

 

La festa per i 90 anni dell’artista è iniziata già da ieri, al Piccolo Teatro Studio di Milano con una riunione di amici, spettatori, celebrità e cariche pubbliche, tutti insieme per rendere omaggio ai 90 anni di Fo. Inoltre nell’Archivio di Stato a Verona si è tenuta l’inaugurazione del Laboratorio Museo Archivio di Dario Fo e Franca Rame. Un enorme patrimonio con oltre un milione di documenti di tutti i generi, ora disponibili anche al pubblico grazie ad iniziative culturali e sociali. La festa vera e propria però sarà oggi, sul palco del Piccolo Teatro Studio dove, oltre a Fo, ci saranno anche gli amici, il figlio Jacopo e gli altri parenti.

 

Un grande traguardo che però non pone una fine alla carriera dell’artista. Questa primavera Dario Fo torna sulle scene italiane con “Mistero Buffo, la Storia della tigre e altre storie, 2016”. L’originale spettacolo, “Mistero Buffo, Giullarata popolare in lingua padana del ‘400”, arriva nel 1969, segnando una svolta nella carriera di Fo. Lo spettacolo attinge ad altri due suoi capolavori teatrali: “Storia della tigre e altre storie” del 1979, da cui prende il monologo principale e “Fabulazzo Osceno” del 1982, da cui viene presentata La parpaja topola.

 

Diventa molto difficile cercare di descrivere il genio oltre il personaggio Fo, immerso nello sfondo delle sue stesse brillanti idee. Dopo così tanti anni di carriera l’impressione è che Dario Fo non abbia mai smesso di recitare, calcando il palco più difficile di tutti, la società moderna, abbattendo mattone dopo mattone il castello del re, in modo pacato, usando l’arte, come solo i più grandi giullari del regno sanno fare.

 

“Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.”  [Accademia Svedese all’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura]

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