Domenica 20 novembre la sala Sinopoli, dell’Auditorium Parco della Musica, ha ospitato il cantautore partenopeo Enzo Avitabile, insieme alla Black Tarantella Band e ai Bottari di Portico.

Dopo il successo che hanno ottenuto per la colonna sonora del film Indivisibili di De Angelis, i Bottari si sono lanciati nel tour con il cantatore napoletano.

Insieme ai pezzi storici come Soul Express vengono presentati degli estratti dal nuovo album Lotto Infinito, uscito il 7 ottobre, che vanta la partecipazione di Giorgia, Francesco De Gregori, Mannarino, Renato Zero, Caparezza, Angela e Marianna Fontana, DabyTourè, Pippo Delbono, Paolo Fresu, Giovanna Marini, Hindi Zahra e Lello Arena.

Madonna Nera, Attraverso l’acqua, scritto insieme a De Gregori, Tutt’eguali sono le creature (colonna sonora del film Indivisibili), Salvamm' 'o munno, Amm’ a AmmNapoli Nord, Canta Palestina, che dedica all’amico Vittorio Arrigoni Soul Express, omaggio a Pino Daniele, e Terra Mia sono solo alcuni dei pezzi proposti.

Viene presentato inoltre Abball’ cu me, suonata insieme ai Bottari. Avitabile spiega che "tutti i ritmi dei Bottari hanno un nome, uno di questi è il passo della morte" loro hanno deciso invece di fare un passo della vita, così nasce il brano.

A nnomme ‘e dio sembra ispirarsi alla musica indiana. Enzo Avitabile parte dalla sua tradizione napoletana per incontrare il mondo attraverso le note orientali, la musica africana, il genere pop che trasforma. Inteso proprio come popolare, un medium tra conoscenza strumentale e sentire collettivo.

 

Alla fine Avitabile spiega che gli elementi essenziali per lui sono “la parola, la musica, il gesto e la danza”.

Il concerto si articola nel rispetto di questi: si inizia con dei pezzi accompagnati solo dalla chitarra napoletana. Dal suono soffice, dall’atmofera raccolta, tutori di emozioni complesse. Legate alla sua terra, che si fa metafora di tutte le case, dell’appartenenza di un’intera comunità.

A seguire entra la Black Tarantella Band con tromba, sassofono, basso e batteria, con cui il pubblico si diverte a cantare i brani più conosciuti, c'è fermento ed euforia. Infine appaiono i bottari che si uniscono agli altri o fanno degli assoli, portando con sè la sacralità di un rito purificatore. Per suonare sembrano ballare, salterellano sulle gambe e fanno forza sulle loro braccia robuste per percuotere le botti.

Avitabile porta lo spirito della festa di paese all’interno dell’Auditorium. Si sorride quando tra una canzone e l’altra racconta qualcosa e si partecipa quando è lui a chiederlo, come nello battere le mani o nell’accompagnare le parole del testo.

Infine si balla anche, perché Avitabile fa alzare l’intera platea e nessuno vuole rimanere fermo, mani che ondeggiano, anche che ricordano i moviementi della taranta e felicità sul volto.

Una musica che non ha bisogno di essere capita, la si sente nel sangue, nel desiderio di unirsi a essa e sognare un eterno carnevale, una festa infinita.

Leave a comment