Dal 2 al 4 dicembre l'Auditorium Conciliazione di Roma ha ospitato i fun italiani della saga Harry Potter di J.K Rowling. Il primo film Harry Potter e la Pietra Filosofale uscito nelle sale nel 2001 è stato accompagnato dall'Orchestra italiana del Cinema, per un evento di eccezionale bellezza.

Un successo grandioso che ha portato a riepire la sala per tre giorni di seguito, con un pubblico variegato. Questo evento infatti è stato in grado di accogliere non solo gli amanti di Harry Potter, grandi e piccoli, ma anche gl intenditori di musica, in quanto veniva riproposta la colonna sonora creata dal premio Oscar John Williams.

 

Il film è stato proiettato alle spalle del palco su cui si è disposta l'Orchestra Italiana del Cinema, composta da 80 musicisti e diretta da Justin Freer,  acclamato specialista del genere “film with live orchestra” nonché presidente e produttore della CineConcerts.
La musica ha seguito il percorso del giovane Harry che, da semplice ragazzo di paese, incompreso dalla famiglia adottiva, si ritrova a diventare il protagonista indiscusso del mondo dei maghi.
 

Cosa si prova a ritrovarsi da un momento all'altro in un'altra dimensione? A capire che la realtà per come si era intesa fino a quel momento è solo una piccola parte? Come si affronta il pericolo e il successo all'età di soli 11 anni?

 

Alla vicenda ben strutturata della Rowling e la tencica registica di Chris Columbus si associa l'accompagnamento musicale di John Williams: per poter coinvolgere pienamente lo spettatore. La magia dello xilofono incontra la profondità di suono delle trombe che preannuncia la paura. Le avventure che vengono affrontate sono piene di mistero e incognite. Allo stesso tempo il nostro protagonista è forte e coraggioso abbastanza per poter arrivare fino in fondo. Accompagnato dagli archi sembra prendere il volo, si trasforma da bruco in farfalla e insieme ai suoi amici affronta il male.
Un'equilibrio delicatissimo tra tensione e leggerezza, tra speranza e paura, tra l'essere incompresi e diventare eroi.
La musica si modula tra vuoti e pieni e sentirla a pochi metri di distanza fa si che si amplifichi nel cuore.

 

Quello che per molti è un film visto e rivisto diventa l'occasione per andare oltre la vicenda e dedicarsi completamente al modo in cui è vissuta. I sentimenti e le emozioni che vive Harry li riconosciamo come nostri, provati in altre situazioni nella nostra vita. Così sentiamo in noi le note, che ci aiutano a rielaborare i ricordi e a riconoscere i sentimenti. La commozione viene a trovarci tra gioia e dolore, tra le difficoltà che si incontrano nel percorso di crescita adolescenziale e i barlumi che resistono in età adulta.
L'Orchestra Italiana del Cinema ha avuto modo di dimostrare una grande professionalità nel riprodurre in modo impeccabile la colonna sonora. Ci ha dato la possibilità di capire che la musica in un film non è un appendice, ma l'elemento fondamentale per entrare in rapporto con i personaggi e le sensazioni che provano. La musica rende vere le storie e ci permette di sentire la vita che è in noi, a maggior ragione se parliamo di un compositore del calibro di John Williams.
Leave a comment