La Disney Pixar continua a stupire e far sognare gli spettatori di ogni età. Quest'anno è il turno di Inside Out, diretto da Pete Docter e Ronnie del Carmen, nelle sale a partire dal 16 settembre.

La pellicola, introdotta nei cinema dal cortometraggio Lava, apre una finestra sul mondo della psiche e delle emozioni in maniera semplice e toccante grazie a simboli, colori e associazioni per coinvolgere ed educare i bambini. Il fulcro della storia è il viaggio intimo delle emozioni di Riley, una ragazzina di 11 anni con una bella famiglia, amici e l'hobby dell'hockey sul ghiaccio, che dal Minnesota si trasferisce nella caotica San Francisco. Riley è però quasi un deus ex machina, i veri protagonisti sono le cinque emozioni della bambina: Gioia, che assume le sembianze di una fatina multi-colore ed è capo di tutte le sensazioni e i desideri di Riley, Tristezza, paffuta, goffa e completamente blu (non a caso, nella lingua inglese l'espressione to feel blue fa riferimento alla sensazione di malinconia e tristezza), Disgusto, verde e vagamente somigliante a un broccolo che si occupa di proteggerla dalle sensazioni peggiori, Rabbia, tozzo e quadrato come un mattone (da cui prende il colore rosso) che entra in azione quando Riley si sente calpestata e Paura, una specie di nervo viola perennemente ansioso che aiuta la bambina quando avverte la presenza di un pericolo.

Come educare i più piccoli all'importanza di tutte le emozioni, anche quelle meno felici, e alla crescita dolorosa quanto necessaria?

I registi riescono nell'intento con un vincente miscuglio di scienza e fantasia. Come spiega il professore e ricercatore dell'Università Roma Tre Enrico Carocci, alla base delle cinque emozioni del film ci sono gli studi del Dott. Paul Ekman. Lo psicologo, uno dei 100 più importanti del ventesimo secolo, studia nel 1972 le espressioni facciali ed enuncia la teoria delle espressioni universali (cinque, per l'appunto, che durante la crescita si mescolano dando vita ad esperienze emotive più complesse). Queste sono riconducibili alla concezione darwiniana secondo la quale esistono emozioni di base che ogni individuo ha dalla nascita e che poi subiscono modifiche a seconda dell'ambiente in cui i singoli individui vivono.

Il film, costato 175 milioni di dollari e la cui produzione è durata ben 5 anni, in Italia ha incassato oltre 22 milioni e continua ad essere proiettato anche a oltre un mese dalla prima uscita.

Si può dire che Docter e del Carmen abbiano scoperto la formula del successo dilagante sotto ogni aspetto.

 

 

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