Quale domanda non vuoi che ti faccia? “Sicuramente quella che mi fanno tutti: fra cinema, teatro e tv, cosa preferisci?

Inizia così la chiacchierata con l’amico  e regista Massimiliano Bruno in un pomeriggio di Febbraio seduti in un bar del centro di Roma.

Tra i suoi utlimi film si ricordano “Nessuno mi può giudicare”, “ Viva l’Italia” e l’ultimo, “Confusi e felici”.

Perché fai il regista?

Dopo un po’ che scrivevo film per altri e partorivo delle idee, ho pensato che l’unico modo per essere l’autore vero delle cose mie era passare alla regia, che già avevo fatto in teatro”.

Tante commedie, mai pensato di cambiare genere?

Il prossimo film sarà diverso. Viene da una mia commedia teatrale: un monologo scritto per Paola Cortellesi”.

Come scegli i tuoi attori?

Scelgo semplicemente quelli che mi piacciono”.

Che cosa consiglieresti a un giovane regista?

Inannzitutto conoscere se stessi: per questo consiglio di fare tante cose, magari anche lavorando gratuitamente per imparare sempre di più. Conoscere vuol dire anche leggere, ascoltare buona musica, vedere il buon cinema, andare a teatro: questa è l’università del regista. Il terzo consiglio è aspettare il momento giusto”.

Un regista che ti piace?

Ettore Scola.

Se la tua vita fosse un film come titolerebbe?

L’uomo che amava le donne di Truffaut.

Parlando di Boris..

Boris per me è come quando l’Italia ha vinto i Mondiali nel 2006: una combriccola di attori non noti, un cast outsider con un grande spirito di gruppo. Mai avrei pensato sarebbe diventato un cult”.

Un attore che vorrresti avere in un tuo film?

Fabrizio Bentivoglio per la sua grande personalità”.

Il tuo film a cui sei più affezionato?

Il primo amore non si scorda mai: Nessuno mi può giudicare”.

Un film che avresti voluto dirigere?

Nel nome del padre di Sheridan. L’unico film che ho visto più volte al cinema. In italia Amici miei di Monicelli perché mischia insieme le due anime che ho anche io: voglia di scherzare ma anche una grande profondità”.

 

 

 

 

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