Tratto dal romanzo di Stephen King 22/11/63 trae ispirazione la nuova miniserie televisiva trasmessa da Hulu in America e da Sky in Italia, a partire dall'11 aprile 2016 su Fox, canale 106 e 112 di Sky, ogni lunedì.

J. J. Abrams (autore di Lost, Star Trek, Star Wars: Il risveglio della forza e molto altro), Stephen King, Bridget Carpenter (sceneggiatrice della serie), Bryan Burk sono i produttori esecutivi.

Uno stile fedele alla letteratura di Stephen King che connette differenti generi, il thriller, l'horror, il drammatico, la fantascienza e il documentario, e che potrebbe catturare gli spettatori che hanno seguito con tanto amore Lost.

La prima puntata ha una durata di 120 minuti e svela lo stile del racconto della serie, scoprendo tutte le carte in tavola. Così potrebbe fidelizzare un pubblico certamente ampio, con interessi diversi, ma d'altro canto la sua lunghezza non è ben supportata da una suspence tenace. Brucia le possibilità di far entrare lo spettatore in confidenza con i personaggi, le loro motivazioni e il loro carattere per poter dire qual è il suo scopo: sventare l'omicidio di John Fitzgerald Kennedy.

Il primo personaggio presentato, Harry Dunning, non è il protagonista e questo sorprende; Jake Epping (James Franco) apparirà dopo e in breve verrà fatto quali sono i due incidenti delle sua storia. Nei primi quindici minuti verrà mostrato anche il mezzo per far tornare il personaggio indietro nel tempo e assolvere il suo compito per cambiare le sorti dell'America e del mondo.

Un'indigestione di informazioni ben lontana dalla tecnica usata da Lost,che fa pensare che queste siano solo le premesse per entrare nel focus. La seconda puntata prende tutto sommato un ritmo più incalzante, raccontando le prime esperienze di Jake Epping nell'America degli anni Sessanta. Eppure ci sono delle forzature, il passato che vuole opporsi a questa intromissione del personaggio e reagisce in modo troppo appariscente. Inoltre continuiamo a chiederci chi sia Jake Epping, uno sprovveduto e imbranato o un astuto prescelto? Il suo lavoro è insegnare letteratura a Maine ed è uno scrittore, quindi non dovrebbe essere molto avvezzo all'investigazione o all'usare delle armi, anche se Pretty Little Liars ci ha abituati ad aspettarci di tutto. Non sappiamo allora con quali capacità prova a farlo, non sappiano i suoi criteri di scelta perché vediamo solo le sue azioni senza capirne le motivazioni e quali proposte abbia varato. Alcune di queste mosse sembrano fallimentari dall'inizio e non si capisce se serva a renderlo goffo e inadatto o se sia una debolezza della scrittura.

Fa piacere vedere Chris Cooper (attore non protagonista di Il ladro di orchidee, American Beauty) nei panni di Al Templeton mentore e predecessore di Jake in questa folle avventura.

22/11/63 sembra voler essere una serie a metà tra i prodotti per “seriefili” e spettatori occasionali, unendo colpi di scena a risoluzioni prevedibili. Bisogna solo aspettare di vedere qualche altra puntata per capirne meglio il valore, per adesso la curiosità è allettata.

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