Shane Black (sceneggiatore di Arma letale, Scuola di mostri, Kiss Kiss Bang Bang e Iron Man 3) ha il potere di portare gli amanti di un genere al cinema per fargli vedere tutt'altro senza tradirli. The nice guys è un film d'azione, una commedia, ma anche un film impegnato. Il cinema trae dalla realtà le regole per ricreare un nuovo universo, che non si può costringere in una sola lettura.

 

Siamo negli anni '70, a Los Angeles, tra sfarzo e benessere, tra giovani ribelli e battaglie ambientali. La storia è quella di un investigatore Holland March (Ryan Gosling) e un detective dal pugno duro, Jackson Healy (Russell Crowe). I due si incontrano sulle tracce di Amelia Kuttner (Margaret Qualley), una giovane ragazza scomparsa. Il primo (che lo fa per soldi) la deve trovare, il secondo  (che fa questo mestiere per proteggere le giovani donne) deve impedire all'uomo che la sta cercando di trovarla. Alla fine Jackson capisce che la vita della ragazza è in pericolo e convince l'altro a cercarla. Una coppia improbabile con più fortuna che bravura e la figlia di Holland, Holly March (Angourie Rice), un talento di furbizia e sagacia, si troveranno coinvolti nei giri più loschi della città, tra grandi produttori e gli interessi del governo.

La sottotrama è la corruzione nell'Istituzione della giustizia, le battaglie ambientaliste, l'improvviso arricchimento della Bella America a scapito dei suoi abitanti. Tutto farcito tra risate e colpi di scena. Proprio come Amelia vuole comunicare al mondo cosa sta succedendo ai piani alti del potere attraverso un mezzo commerciale (la filmografia porno), così il lungometraggio affronta i temi caldi attraverso il genere più spendibile: la commedia.

Chi si aspetta, come anche il titolo potrebbe suggerire, la commediola americana, sarà deluso. Ci troviamo davanti un'opera originale, che ricostruisce un universo per intero e in questo ogni momento è credibile, è coerente. Dal bislacco Holland, padre di famiglia alcolizzato, allo spietato Jackson, dal cuore tenero, alla piccola Holly March, più matura e sveglia di tutti. 

Scene e immagini già usate e riusate qui riescono a far ridere, perché l'impalcatura che le sostiene è coerente e armonica, tutto è reso credibile fino all'inverosimile. Anche la visione di Nixon quando Holland pensa di stare per morire.

L'accostamento di Russell Crowe e Ryan Gosling è perfetto, i personaggi sono stati scritti sul loro talento, come confermano loro stessi alla conferenza italiana del 21 maggio al Cinema Moderno. La complicità degli attori ritorna sullo schermo per una resa verosimile, in tutto, “quando si vede una macchina che sfonda un muro,- spiega Russell Crowe- è una macchina che sfonda un muro”. Non ci sono scene artefatte, infondo il segreto del cinema non è proprio restituire una verità nel gioco dell'inganno? Sincerità e precisione per non illudere il pubblico, permettendogli di vivere con i personaggi un'avventura sopra le righe.

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