Pronto?”Ciao Gabriele, sono Giulia Di Gori di Deliradio”. Inizia così la mia chiacchierata con Gabriele Rubini, alias Chef Rubio.

Ex rugbista con la passione per i tatuaggi, popolare volto di DMAX e di programmi cult come “Unti e bisunti” e “I re della griglia”, nel 2014 aggiunge al suo CV anche la pubblicazione di due libri: “La nuova dieta mediterranea” e “Unti e bisunti”.

Eclettico e rude, amatissimo dal pubblico per la sua semplicità e autenticità, racconta per Deliradio qualcosa in più di sé e della sua cucina.

 

Come è nata la tua passione per la cucina?

“Ho semplicemente capito di avere questo talento e l’ho coltivato”.

Se non fossi diventato chef cosa avresti fatto?

“Tante cose: il biologo marino, studiare gli squali, il dj, lo scrittore. Mi piace fantasticare anche se so che non potrei fare nient’altro al di fuori di quello che già faccio.”

Cosa non può mancare nella tua cucina?

“Sicuramente l’energia, non un ingrediente.”

Il tuo piatto preferito?

“Non ne ho. Mi piacciono comunque le cose semplici, autentiche, non artefatte. Pochi fronzoli e più gusto.”

Un momento del tuo percorso che ricordi con piacere?

“Sicuramente il periodo iniziale, quando ho iniziato a lavorare in Nuova Zelanda. E’ stato un periodo di crescita molto importante. Come si dice, i primi amori non si scordano mai.”

Chi consideri il tuo maestro?

“Non vorrei fare un torto a qualcuno citandone solo uno. Posso dire comunque che un cuoco che mi piace è un mio compagno di corso che si chiama Pasquale Laera.”

Quali sono le qualità che deve avere uno chef?

“Innanzitutto l’umiltà. L’umiltà di riconoscere i proprio errori e poi sicuramente la curiosità.”

Che consigli daresti a un giovane che vuole fare il tuo mestiere?

“Gli consiglierei di spegnere la televisione, di mettere qualche soldo da parte e di andare in giro per il mondo a lavorare in più cucine per apprendere il più possibile.”

Ti senti una star televisiva?

“Assolutamente no. E’ un termine utilizzato dagli addetti ai lavori per dare risonanza a una persona. Non me ne frega niente di essere una star, sono solo contento se il mio lavoro dà bei frutti.”

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