In Italia ormai il fai da te è diventato un vero e proprio elemento della nostra quotidianità. Iniziato come una moda, grazie ai negozi di bricolage nei grandi centri commerciali, questa "disciplina" si è rapidamente espansa a vari livelli della nostra vita. Dai piccoli lavori di edilizia domestica ai dolci fatti in casa, dall'assemblaggio di mobili a basso costo fino alle attività di decoupage, le italiane e gli italiani hanno riscoperto una manualità, forse latente, ma non estranea alla nostra cultura. Queste però sono tutte pratiche molto comuni per "svoltare" la giornata nelle singole vite di tutti i giorni. Quando però a dover "svoltare" è una comunità, cosa si può fare?

A Roma molte persone hanno dato una risposta a questa domanda, portando il fai da te al servizio della Cosa Pubblica e dei loro concittadini. Il degrado a Roma è ormai diventato la norma e sono molte le difficoltà, anche di tipo economico, che si possono avere nell'amministrare una città così grande. Tuttavia i romani non si sono dati per vinti e anzi, hanno rispolverato un sopito spirito comunitario, cercando di recuperare la dignità della città proprio con interventi fai da te. In tal senso a Roma il gruppo Retake è diventato una vera e propria istituzione, ripulendo Roma dai tag (scritte sui muri), togliendo manifesti abusivi e combattendo il vandalismo con l'arte di strada. Domenica scorsa inoltre ha fatto il suo esordio un'altra piccola realtà anti-degrado, l'associazione Tappami. Come intuibile dal nome, questo piccolo gruppo di persone ha deciso di curare le strade della città, come veri e propri tappabuchi fai da te. Materiali di alta qualità per risultati definitivi e un po' di manualità sono gli strumenti utilizzati dai volontari di Tappami per curare una strada storica come quella dell'Aurelia Antica.

Le attività dei cittadini però non si fermano qui, con volenterosi giardinieri improvvisati per gli innumerevoli parchi della capitale o mettendo in sicurezza aree per far giocare i bambini. Alla fine forse la città più bella e più bistrattata del mondo potrebbe sopravvivere anche alla nuova dura prova di questo Giubileo, contando sullo spirito amichevole dei suoi cittadini e ancor di più sulla loro rinomata inventiva. Non per niente il Colosseo è ancora in piedi.

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