Il percorso che ha portato Simone Roselli ad esprimersi in versi parte da molto lontano.

Già dal 2004 scrive per il 'Corriere Laziale' occupandosi di informazione calcistica regionale fino ad ottenere il tesserino di pubblicista. Nel 2007 si laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sul giornalismo on line, intitolata “Giornalisti in rete”, per poi diventare capoufficio stampa di 'EcoTV', canale a tema riguardante ambiente, società e diritti civili. Dal 2010 a oggi svolge il ruolo di website monitoring di manifestazioni calcistiche italiane per osservatoriocalcioitaliano.it.

Mentre la sua penna riempie le pagine del web, la vita di periferia, la politica, le esperienze d'amore diventano poesia, l'una dietro l'altra, fino a riempire le pagine di Un poetico SLANG romanesco pubblicato a settembre 2014 da ilmiolibro.it del gruppo editoriale L'Espresso.

Le espressioni semplici e spontanee ed i protagonisti - personaggi familiari come il dottore, il ministro, il carcerato - permettono al lettore di calarsi agilmente nella realtà della periferia romana, “troppo spesso denigrata e sottovalutata dai benpensanti che non riescono a capirne il potenziale”, come afferma Simone stesso.

L'intento dell'autore è romantico, vuole rispolverare una parte della periferia romana a lui cara, il Pigneto, per spronarla a tornare ad un antico splendore e riempirla di quell'umanità che sembra ormai appartenere ad un'epoca passata.

Il libro Un poetico SLANG romanesco può essere ordinato on line sul sito www.ilmiolibro.it per poter leggere i versi di Simone Roselli prima che vengano racchiusi in un pezzo di avanspettacolo, idea che accarezza lo scrittore già da molto tempo. 

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